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TERRITORIO

E’ appunto là, dove terminano gli Appennini e cominciano le colline, ricche di vigneti alternati a boschi e limpidi corsi d’acqua che sfumano verso la pianura, che inizia la scoperta di questo meraviglioso territorio cosparso di piccoli paesi intrisi di storia. Il turismo naturalistico permette di spaziare tra distese di boschi e laghi incontaminati come quelli della Lavagnina e del Gorzente immersi nel Parco delle Capanne di Marcarolo. Gli amanti del trekking e della mountain bike potranno percorrere meravigliosi percorsi che attraversano questo “selvaggio” parco unico nel suo genere. I climber, gli arrampicatori trovano una palestra ideale e naturale subito fuori Gavi nella parete rocciosa del Neirone la cui gola è inserita di recente nell'Ente di gestione delle aree protette dell'Appennino Ligure con la denominazione “Riserva naturale del Neirone”.

Gli amanti del relax e dello sport, tra queste distese ininterrotte di vigneti e boschi scopriranno ottimi campi da golf a 9 e 12 buche come il Serravalle Golf Club di Serravalle, il Golf Club Colline del Gavi a Tassarolo ed il Golf Club Villa Carolina a Capriata d’Orba. I numerosi centri ippici attivi della zona offrono suggestive passeggiate a chi pratica l’equitazione, mentre per i praticanti del volo a vela l'Aereoporto di Novi è una perfetta base di partenza per voli locali. A pochi chilometri dalla industriosa e caotica Valle Scriva, con le sue industrie e centri commerciali, primo fra tutti lo straordinario Outlet Mc Arthur Glen, si aprono paesaggi incantevoli per il verde dei boschi e dei vigneti.  Proprio su questo splendido territorio dal sapore idilliaco si basa l'economia essenzialmente agricola con colture foraggere, mais, grano, orti, prodotti di raccolta come ottimi funghi e saporite castagne.  Ma l’attività più rilevante è senz’altro la vitivinicoltura. Le viti, sprofondate in colline di arenaria, terre rosse e marne argillose ed accarezzate dal vento marino, producono, da un antico vitigno autoctono denominato Cortese, un Grande Bianco Piemontese docg: il Gavi.

Composto interamente di uve Cortese coltivate nelle vigne degli undici Comuni che ne costituiscono la sua Denominazione, oggi il Gavi è prodotto da numerose aziende agricole consorziate che contribuiscono ad accrescere l’eccellenza di un vino bianco di fama internazionale. Numerose iniziative e manifestazioni come “Cantine Aperte” e “diGaviInGavi” permettono agli “enoturisti” di visitare le cantine delle aziende agricole produttrici, accolti con cordialità e disponibilità. Altri vini d’eccellenza di queste terre sono il Dolcetto, il Barbera, il Nebiolo, il Moscato e il Passito. Anche la cucina profuma di storia con preparazioni antiche come i ravioli gaviesi o la testa in cassetta, i corzetti stampati con pinoli e maggiorana oppure il risotto al Gavi o la torta di riso di Bosio e ancora la cima. Così come la focaccia di patate o quella stirata, senza parlare dei bolliti misti fino agli amaretti di Gavi e Voltaggio. Tra i prodotti caseari eccelle sicuramente il formaggio di vacca e pecora: il Montebore le cui origini risalgono intorno all’anno 1000. Il territorio, oltre a tutto quello che si è detto fino ad ora, è conosciuto per la sua cultura, come una zona in cui arte e storia sono le attrici in un teatro di avvenimenti antichi che, avvicendati nel corso dei secoli hanno prodotto una cultura ed una storia di notevole valore. Quasi impossibile citare tutte le opere artistiche e architettoniche che il visitatore potrà ammirare ma sicuramente possiamo illustrare alcune tra quelle più significative. Da non perdere la Pinacoteca dei Cappuccini di Voltaggio con dipinti di arte sacra; opere di grande interesse che vanno dal XV al XVIII secolo. Suggestivo e accattivante è poi seguire itinerari tra i castelli e fortezze medioevali come quelli di Gavi, Francavilla, Tassarolo, San Cristoforo, Montaldeo, Casaleggio, Lerma e tante altre rocche fortificate o palazzi signorili presenti in quasi ogni borgo medioevale del territorio. Anche l’architettura sacra ha un’infinità di testimonianze con abbazie, pievi e chiese edificate su tutto il territorio tra il X e XIX secolo. Ricordiamo tra tutte la Chiesa romanica San Giacomo Maggiore di Gavi del XII secolo e la Pieve di Santa Maria di Lemoris (sconsacrata) del XI secolo a Gavi o l’Abazia di San Remigio del XI secolo a Parodi o l’Antica Pieve di San Martino a Pasturana di età longobarda. Questa meravigliosa “terra di mezzo” potrà sicuramente offrire dimensioni di vita, di svago e di ristoro al visitatore che incontrando questi luoghi non potrà non interagire con essi finendo per “contaminarsi” perché l’ospitalità e l’accoglienza sono sempre state attitudini marcate di questa gente.